
Dalla guida alla ricerca
Nel 2017 ho scelto di non esercitare più la professione di guida in senso tradizionale, sentendo il bisogno di riconsiderare l’etica e le finalità del mio lavoro. Ho compreso che l’approccio scientifico, pur essendo essenziale, deve integrarsi con dimensioni culturali ed emotive più profonde per generare un autentico cambiamento individuale.
Nel 2024 ho conseguito un Master in Meditazione e Neuroscienze all’Università di Udine, approfondendo il legame tra natura, mente e consapevolezza. Ho integrato nella mia visione elementi di filosofia, psicologia, meditazione e spiritualità . L’incontro con l’Ecologia Profonda di Arne Naess è stato fondamentale per sviluppare una visione più ampia, complessa e relazionale del rapporto tra uomo e ambiente.
Camminare, meditare, coltivare
Oggi il mio percorso si muove tra i sentieri, la meditazione e il legame con la terra.
La pratica della meditazione, in particolare la mindfulness, si intreccia con la mia esperienza di vita selvatica, trasformando l’escursione in un’opportunità di ascolto ed equilibrio.
Parallelamente, ho scelto di avvicinarmi sempre più alla terra: la coltivazione, il lavoro nei boschi e la collaborazione con una Fattoria Didattica e Sociale sono diventati parte integrante del mio cammino, un tentativo di sintesi tra natura e umanità .
